Cactus malattie

Anche per le malattie cui sono esposti i Cactus vale il principio che prevenire e meglio che curare, prevenzione che si realizza con i corretti interventi colturali. Un buon spirito di osservazione è utile per individuare per tempo eventuali segnali di insofferenza della pianta. Significativi risultano i mutamenti di colorazione, anche se è abbastanza diffusa la cultura della corretta coltura delle piante, mentre molto meno si è sviluppata l’arte del curarle dalle malattie. A meno che non si tratti di piante rare, risulta meno oneroso rimpiazzarle.

Una pianta coltivata correttamente cresce sana e forte, con sufficienti difese, e tanto basta ad evitarle e farle meglio superare gran parte delle patologie. Non solo, ma una pianta vigorosa reagisce sicuramente meglio alle eventuali terapie, possiede maggiori probabilità di debellare la malattia.

Si tratta di assicurare al Cactus un habitat confortevole che risponde alle esigenze della pianta, un luogo adeguatamente illuminato, areato e soleggiato, tenendo presente che la insufficiente illuminazione, i ristagni idrici e le basse temperature, sono tra le principali cause delle patologie che interessano i Cactus. In particolare, i ristagni idrici sono fonte di patologie fungine, mentre una luce insufficiente mina la struttura della pianta, come pure le basse temperature.

Per prevenire le patologie fungine, occorre assicurare al Cactus un substrato ben permeabile e tarare correttamente gli interventi di irrigazione, per intensità, frequenza, modalità e momento di esecuzione, mentre la giusta collocazione evita le malattie conseguenza della insufficiente luce, areazione e temperature avverse.

Volendo completare il quadro della prevenzione, è opportuno provvedere con due cicli annuali preventivi di insetticida e fungicida, quando la pianta si sta preparando per il periodo di letargo e alla fine dello stesso, poiché i Cactus coltivati in cattività risultano più vulnerabili di quelli che crescono spontaneamente in natura.

E veniamo alla malattie più comuni, quali infezioni fungine e infestazione da parte dei parassiti animali, in particolare da parte di afidi e cocciniglie, ma non sono escluse altre presenze come le formiche, che allevano gli afidi, ed il ragnetto rosso. Per le infezioni fungine, che possono interessare sia la massa radicale che la parte area del Cactus, potenzialmente causate da eccessivi interventi di irrigazione, ristagni idrici, ambienti particolarmente umidi e da lesioni accidentali, la prima cosa da fare è rimuovere la causa, per poi intervenire asportando materialmente le parti interessate dall’infezione, nonché trattare la pianta con fungicida a largo spettro.

Circa l’eventuale presenza di parassiti animali, laddove possibile, si interviene manualmente cercando di rimuovere gli indesiderati ospiti, anche se il ricorso agli insetticidi diventa quasi sempre una strada obbligata.




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