Bonsai quercia
IL Bonsai quercia, tipico Bonsai da esterno, deve il suo successo a ciò che rappresenta ed ha rappresentato per le civiltà che si sono succedute nel tempo. La quercia è espressione di longevità e potenza, e non a casonel linguaggio rurale sta ad indicare un fisico possente e prestante. Si riproduce essenzialmente per seme e margotta.
Il bonsai da quercia necessita di una dimora illuminata e ben soleggiata, ma sopporta più che bene le condizioni climatiche che si succedono con l’alternarsi delle stagioni. Ciò nonostante, potrebbe risultare necessario preservarla da condizioni climatiche estreme, sia di caldo che di freddo a causa della massa radicale, punto debole di tutti i Bonsai, che, costretta in un piccolo vaso, non è libera di proteggersi propagandosi in profondità e non a raggiera.
Come per tutte le piante, anche per il Bonsai quercia, la frequenza e l’intensità degli interventi di annaffiatura non possono che dipendere dalle condizione climatiche del momento, dalla quantità dei terriccio, dalla grandezza del vaso, dall'area geografica e dallo stato i cui si trova il Bonsai. Ci si deve affidare al proprio buonsenso ed intervenire quando le condizioni del terriccio lo richiedono, ossia quando il terreno è asciutto. E’ del tutto evidente che le esigenze d’acqua nei mesi di agosto sono diverse che nel mese di gennaio, come sono diverse le esigenze della quercia durante il periodo di riposo vegetativo rispetto al periodo di intensa vegetazione. In ogni caso, bisogna evitare di intervenire durante le condizioni climatiche estreme, ossia durante le gelate e durante le ore più calde delle giornate estive. Anche se la quercia preferisce che il substrato si conservi umido, bisogna fare in modo che l’acqua non ristagni, dal momento che il Bonsai quercia teme il marciume radicale. Al riguardo, diventa necessario assicurare alla miniquercia un terriccio particolarmente drenante. Bisogna innaffiare lentamente e ripetere l'operazione a distanza di pochi minuti, per dar modo al terriccio di trattenere una buona quantità d'acqua. A titoli informativo: potrebbe essere necessario innaffiare tutti i giorni durante l'estate, 2 volte circa a settimana durante le stagioni intermedie, 1-2 volte al mese durante l'inverno.
Come la quasi totalità delle pianta anche la quercia in miniatura necessita di essere fertilizzata, con una frequenza almeno mensile, durante il periodo della vegetazione, ossia dalla metà della stagione primaverile a metà autunno, ridimensionando o eliminando gli interventi durante i periodi più caldi della stagione estiva, diciamo durante il mese di Luglio e la prima metà di agosto. La frequenza dipende dalla necessità di integrare periodicamente i nutrienti che tendono a diventare insufficienti a causa del poco terreno di cui dispone il nostro bonsai. E' consigliabile usare un concime liquido da diluire nell'acqua, anche se quello granulare viene assorbito più lentamente. Bisogna evitare di fertilizzare quando il terreno è completamente asciutto.
Il Bonsai quercia perché da adulta diventi un bonsai ha bisogno di essere corretta ed educata dall’uomo con le consolidate tecniche dell’Arte Bonsai, quali potatura, rinvaso e applicazione di tutori.
Proprio perché la quercia è una specie forte e resistente, anche gli interventi di potatura, da quelli di potatura di formazione ai più soft interventi di mantenimento, vengono vissuti senza alcuna particolare sofferenza. Mentre gliu interventi di potatura di poco conto, come recidere un ramo spezzato o un ramo malato, possono essere praticati in ogni momento, il periodo migliore per quelli più incisivi è rappresentato dalla fine del periodo di riposo vegetativo (fine inverno – inizio primavera). Agli interventi di potatura del bonsai in senso stretto, seguono durante la stagione estiva gli interventi di pinzatura e defogliazione che contribuiscono all’estetica del Bonsai quercia, assicurandogli delle foglie più piccole, in linea con la struttura della quercia miniaturizzata. Gli interventi devono essere effettuati con attrezzi specifici con lame bene affilate, in grado di assicurare tagli netti da trattare con creme cicatrizzanti. Il mastice cicatrizzante contribuisce anche a creare una barriera agli attacchi dei parassiti. Il kit attrezzi in possesso dei bonsaisti comprendono, oltre ad una serie di cesoie di grandezza e forma diversa, le forbicine per le foglie e forbici per le radici.
Altro intervento importante per educare la quercia a diventare un apprezzato bonsai è il rinvaso, operazione con la quale si provvede a sostituire il substrato e se necessario il vaso, ed anche a snellire la massa radicale. Intervenendo sulle radici diventate troppo grandi e legnose, si da più spazio e beneficio alle più salutari ed efficienti radici capillari. Il terriccio deve essere formato da sabbia, torba e argilla, combinati in quantità tali da assicurare un buon drenaggio dell'acqua. Risulta idoneo un substrato formato per il 50%di terriccio universale, per il 25% di torba e per il 25% di sabbia. Il vaso deve essere funzionale al Bonsai quercia e nello stesso tempo essere discreto, nel senso che non deve offuscarne la bellezza. Forma, dimensioni e materiale del Vaso per bonsai, devono rispondere a canoni precisi e soprattutto il vaso deve assicurare una buona ossigenazione del terriccio, per una buona salute della massa radicale. La periodicità dell’intervento di rinvaso dipende dall’età della quercia da miniaturizzare e diminuisce man mano che la stessa diventa adulta, passando da interventi ad anni alterni ad interventi triennali/quadriennali.
Gli gli interventi con pesi, tiranti e fili di rame devono essere eseguiti durante la stagione vegetativa, periodo durante il quale le tecniche risultano più efficaci. Durante l’applicazione dei tutori, in particolare dei fili, è necessario prendere delle precauzioni per proteggere la corteccia del tronco e dei rami nei punti di ancoraggio. I fili sono di rame, materiale malleabile, e presentano un diametro di 2-3 mm. Sono rivestiti con una guaina di gomma per evitare di danneggiare la corteccia dei rami nei punti di legatura. I fili vengono generalmente applicati ai rami giovani, i più flessibili e sensibili alle correzioni. Per migliorare la flessibilità, e scongiurare il pericolo che i rami si possano spezzare, è opportuno innaffiare il bonsai alcune ore prima dell'applicazione dei fili.
Il bonsai Quercia teme i comuni attacchi parassitari, sia di origine vegetale, come muffe e marciume radicale, che di origine animale, da parte di bruchi, afidi e cocciniglie. In caso di presenza di cocciniglie bisogna provvedere a rimuovere le incrostazioni con l'ausilio di uno spazzolino. L'intervento manuale, può essere integrato spruzzando il fogliame con una soluzione a base di olio di pino.
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