Bonsai olivo


Bonsai olivo


Il bonsai di olivo è un bonsai per esterno, ma, come tutti i bonsai da frutto, castagno, pesco, mandarino, melo, può vivere anche all’interno degli appartamenti, purché si creino condizioni simili a quelle di cui godono in natura. L’ulivo è una pianta sempreverde che caratterizza la zona mediterranea e pertanto è anche uno dei bonsai più diffusi. L'ulivo coltivato, risultato dei tanti interventi dell’uomo che si sono succeduti nel corso dei secoli, ha una struttura massiccia, longeva, con il tronco attorcigliato e spesso ricco di grosse cavità che lo dividono in più parti, differisce dalla specie selvatica che ha foglie più piccole e quindi particolarmente adatto alla creazione di bonsai.

Come creare un bonsai olivo?

L’ olivo si riproduce per talea, margotta e per seme, e nonostante sia una pianta resistente e longeva, non è facilmente adattabile a bonsai.
Si può creare un bonsai olivo con vari metodi:

  • Il metodo più noto è quello da seme, da interrare in un terriccio composito in tarda estate o in primavera. Tale sistema è molto lungo, occorrono anni per avere una piantina da lavorare a bonsai, ma consente di controllare fin dall’inizio lo sviluppo della pianta e darle la forma desiderata.
  • La raccolta in natura di arbusti selvatici consente di avere soggetti dalle foglie piccole e più adatti a bonsai. La raccolta deve avvenire in primavera. Dopo aver scavato fino alle radici dell’arbusto, questo va estratto ed interrato nell’apposito terriccio, di cui parleremo in seguito. Solo quando la piantina avrà acquistato vigore si potrà intervenire con le tecniche bonsai.
  • La talea è un metodo più difficile che non ha un’alta percentuale di successo, ma più veloce rispetto alla semina. Occorre prendere un ramo legnoso in autunno, piantarlo in terreno misto a sabbia, dopo aver  immerso  la parte da interrare in una soluzione di ormoni, che favoriscono lo sviluppo delle radici. Se la talea attecchisce in circa due settimane compaiono le prime foglioline.
  • La margotta si presta abbastanza bene per creare un bonsai olivo. Il periodo per effettuare l’intervento è la primavera e consente di ottenere una piantina da un ramo adulto della pianta madre. Dopo aver scortecciato il ramo prescelto lo si avvolge in un sacco di plastica con terriccio fino a che dal callo si svilupperanno le radici. Solo allora occorre tagliare il ramo sotto le radici e rinvasarlo.
  • Partire da una piantina acquistabile in vivaio è il metodo più facile per creare un bonsai di olivo. Si può scegliere un olivo nano, più adatto alla creazione di bonsai, che va quindi potato e abbassato per regolare la forma che si vuole dare nel corso degli anni, o una piantina da pre-bonsai, per i bonsaisti poco esperti, piantina appositamente coltivata, che può essere subito lavorata, ma che naturalmente ha un costo maggiore.

La cura del bonsai olivo.

Una volta realizzato con uno dei metodi suddetti il proprio bonsai di olivo esso va curato con attenzione e costanza. la piantina deve essere posizionata in un luogo luminoso, lontano da fonti di calore, con una buona areazione e assenza di spifferi. Oltre che in casa vive bene all’aperto in pieno sole durante tutto l’anno. Bisogna evitargli pericolose gelate, ricoverandolo in una serra non riscaldata o in una veranda.

Annaffiatura La frequenza con la quale il Bonsai olivo va innaffiato dipende dalla zona climatica, dalla stagione, dalla grandezza del vaso, dal drenaggio. Il bonsai olivo, come il resto delle piante, deve essere innaffiato durante tutto l'anno. E’ convinzione sbagliata che d’inverno le piante non hanno bisogno di acqua. Le piante vanno innaffiate quando il terreno è asciutto e quindi anche durante la stagione autunnale e invernale secondo tale cadenza:
  • innaffiare con una frequenza giornaliera durante la stagione estiva,
  • intervenire 2 volte alla settimana durante la stagione primaverile ed autunnale,
  • ogni 15 - 20 giorni durante la stagione invernale.
Bisogna evitare di innaffiare durante le ore particolarmente calde e soleggiate della stagione estiva e durante la stagione invernale quando si preannunciano gelate.
L'acqua, direttamente sul terriccio e non anche sulle foglie, deve essere versata lentamente per dar modo al substrato di trattenerne la maggiore quantità possibile.
Le innaffiature vanno integrate con le nebulizzazioni della chioma da eseguire durante le giornate calde della stagione estiva.
Potatura Il Bonsai ulivo prevede un importante intervento di potatura invernale ed un secondo intervento da eseguirsi all’inizio della stagione primaverile, cui seguono interventi di cimatura da eseguirsi a cavallo tra la stagione primaverile e quella estiva. Con gli interventi di potatura bisogna:
  • Sfoltire la chioma assicurando al calore e alla luce del sole di raggiungere qualsiasi punto della pianta.
  • Coprire le ferite dei rami più grandi con mastice cicatrizzante.
  • Oltre alla potatura di formazione e alla cimatura, durante l'anno vanno eseguiti soft interventi di mantenimento che mirano a consolidare i risultati raggiunti e ad eliminare eventuali rami con andamento irregolare, spezzati o interessati in forma massiccia da parassiti.
  • Gli interventi devono essere eseguiti con piccole cesoie che fanno parte del Kit di attrezzi per la cura dei bonsai, che oltre alle cesoie comprende le forbici per le foglie e quelle per le radici.
Interventi con tiranti, pesi e fili di rame Per cercare di dare al bonsai una forma armoniosa, sono necessari pazienti interventi con tiranti, pesi e fili di rame.

I fili di rame, vanno applicati per educare l'alberello, devono essere del diametro di 2-3 mm e rivestiti con una guaina per evitare che possano danneggiare la pianta nei punti di ancoraggio.

I tiranti, con i quali imprimere ai rami un andamento più aperto e perpendicolare al tronco, possono essere ancorati direttamente al vaso.

I tutori possono essere applicati in qualsiasi stagione, ma il periodo migliore è quello che coincide con la stagione vegetativa, durante la quale è possibile intervenire sulla nuova vegetazione che prevede rami più flessibili e quindi più facile da correggere. Nei confronti di questi rami bisogna operare con cautela perché sono anche più delicati.

Rinvaso L’operazione di rinvaso anche per il Bonsai ulivo mira a sostituire il terriccio, non più in grado di alimentare la pianta, a sostituire il vaso, a ridurre la massa di radici. Bisogna rimuovere parzialmente le radice più grandi e legnose per creare spazio alla crescita delle radici capillari. A queste ultime grazie alla scelta di un vaso basso si imprime una direzione a raggiera.
Terreno Il terriccio deve assicurare un buon drenaggio, in grado di scongiurare pericoli di ristagni idrici, potenziali cause di patologie fungine. Pur essendo l'ulivo una pianta poco esigente predilige un terreno sciolto e ben drenato, un substrato composto per metà di terriccio universale e per la restante metà di argilla e torba in parti eguali.
Concimazione Per l'ulivo che vive in piena terra sono previsti due cicli di concimazione, rispettivamente durante la stagione primaverile e durante la stagione autunnale. Le esigenze del bonsai olivo sono differenti, in considerazione della limitata grandezza del vaso e quindi della quantità di terriccio che lo ospita.
Periodicamente, con programmati interventi di concimazione, bisogna integrare i nutrienti che tendono ad esaurirsi. Pertanto, da marzo a settembre, cioè durante la stagione vegetativa, ogni 25-30 giorni bisogna diluire nell'acqua destinata all'irrigazione del concime liquido, senza superare le dosi consigliate.
Prima di procedere alla concimazione, bisogna bagnare il terreno per evitare danni alla massa radicale.
Gli interventi vanno sospesi durante il periodo più caldo della stagione estiva (dal 1° Luglio al 15/20 Agosto).

Calendario dei trattamenti.

gennaio- febbraio Riparare le piante esterne al chiuso, per sottrarle dalle conseguenze delle condizioni climatiche estreme.
Innaffiare solo se il terriccio è asciutto.
Intervenire con trattamenti preventivi contro ragno rosso, afidi e cocciniglia.
Potatura di formazione e correzione.
Applicazione del filo, pesi e tiranti.
marzo- aprile Rinvaso e posizionamento del bonsai al sole perchè cominciano a sbocciare le gemme.
Aumentare l’innaffiamento.
Concimazione con concimi chimici o organici.
Eventuale potatura di formazione prima che compaiano germogli.
maggio - giugno Semina, talee e margotte.
Vaporizzazione delle foglie.
Cimatura e defogliazione.
Trattamenti preventivi contro afidi, funghi e cocciniglie.
luglio-agosto Proteggere dal sole.
Innaffiare al mattino presto o a sera tardi.
Riproduzione per margotta e talea.
settembre-ottobre Riprendere fertilizzazione.
Riporre la pianta al sole.
novembre-dicembre Riportare in casa il bonsai.
Innaffiare solo per tenere terreno umido.
Correggere i rami.

Malattie e parassiti.

Come l’olivo in natura anche l'ulivo bonsai può essere soggetto ad Afidi, Cocciniglia, Ragnetto Rosso e Fumaggine. Contro tali parassiti è possibile intervenire preventivamente con appositi insetticidi da somministrare ad ogni inizio di stagione:

  • Gli afidi si insediano in colonne numerose sotto le foglie e ne provocano l’ingiallimento. Se sono numerosi rallentano la crescita della pianta. Vanno combattuti con prodotti a base di piretro.
  • Le cocciniglie sono difficili da combattere, si concentrano sul fusto e sulla parte inferiore delle foglie e sono anche causa della proliferazione del micelio fumaggine. Le cocciniglie vanno eliminate manualmente dal bonsai con un batuffolo bagnato. Un insetticida apposito va utilizzato preventivamente.
  • Il ragno rosso è invisibile ad occhio nudo ma si possono osservarne le ragnatele. Provoca caduta delle foglie e prolifica nella stagione calda per cui occorre nebulizzare spesso la chioma del bonsai. Quando l’infestazione è in atto è necessario usare un acaricida, per almeno 4 settimane.
  • La Microsphaera alphitoides è un fungo, denominato "mal bianco", molto dannoso per l’olivo in quanto colpisce i germogli provocandone repentina caduta. Molto efficace contro tale fungo sono lo zolfo e fungicidi a base di zolfo da somministrare per almeno 4-5 settimane.

Test dei sintomi e rimedi.

Le foglie del bonsai devono essere di norma dritte, intere e di un colore vivo, se esse non presentano tali caratteristiche e si presentano macchiate, o deformi, ingiallite o rade, è indice che la pianta soffre. Ecco di seguito alcuni dei sintomi più frequenti di cui può soffrire il bonsai:

Foglie secche: Foglie gialle: Cadono le foglie: Le foglie sono macchiate: Le foglie sono accartocciate: Tra i rami vi sono ragnatele:
Il bonsai ha bisogno di acqua e la chioma deve essere nebulizzata. il bonsai è colpito da afidi. il bonsai è colpito da cocciniglia Il bonsai è colpito da mal bianco o da altro fungo parassita come la fumaggine. Il bonsai è colpito da un parassita (afidi) o il terreno è privo di nutrienti. Il bonsai è colpito da ragno rosso.

Quanto costa un bonsai olivo?

Un bonsai di olivo come risulta dalla breve trattazione si presta bene alla coltivazione ma richiede tanta cura e soprattutto tempi lunghi di realizzazione.
I bonsaisti esperti che si dedicano alla coltivazione del bonsai olivo sono molteplici ed è possibile reperire piante di tutti i prezzi, ma qual’è la differenza tra un bonsai che costa 50 euro ed uno che ne costa 5000?

  • Un bonsai secolare da collezione può costare circa 5000 euro.
  • Un comune bonsai alto circa 70 cm e con un tronco da 25/27 cm ha un costo che va dai 350 ai 500 euro.
  • Un bonsai dalla forma particolare, inclinato o pendente, può costare circa 1000 euro.
  • Un bonsai alto dai 50 ai 70 cm con tronco dai 15 ai 20 ha un costo che va dai 150 ai 300 euro.
  • Un pre-bonsai da modellare costa dai 20 ai 50 euro.

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

La Tua Opinione Conta!

Giudica questo articolo:

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

Articoli che potrebbero interessarti:

Bonsai limone Bonsai limone

Bonsai ciliegio Bonsai ciliegio