Bonsai melograno


Bonsai melograno


Il melograno fa parte di quegli alberi da frutto molto apprezzati dai Bonsaisti per la indiscussa bellezza della fioritura e fruttificazione, cui si aggiunge l’attitudine a recepire le Tecniche Bonsai, quali, potatura, rinvaso e utilizzo di fili e tiranti.

Tenuto conto della grandezza del frutto melograno e del rametto del Bonsai melograno è opportuno non lasciare più di un frutto per ramo, eccezionalmente due. In commercio esiste anche un alberello, cosiddetto melograno nano, molto simile al melograno comune, i cui frutti, non commestibili, presentano una grandezza più adeguata a quella del bonsai.

Habitat ideale e condizioni climatiche.

Il Bonsai melograno, Bonsai da frutto, dal portamento eretto predilige postazioni calde e temperate in pieno sole in tutti i periodi dell’anno, mentre non altrettanto sopporta le condizioni estreme di freddo da cui va protetto con particolare riguardo dalle gelate.

Le cure colturali: innaffiatura e concimazione.

Innaffiatura.

Il Bonsai melograno deve essere annaffiato durante l' intero anno quando il substrato non presenta tracce del precedente intervento.

  • La periodicità e la portata dell’intervento varia a secondo della stagione, della zona climatica, della quantità di terriccio, del potere drenante, della grandezza del vaso.
  • Bisogna innaffiare molto lentamente per fare in modo che il terriccio possa trattenere una maggiore quantità d'acqua e conservarsi umido il più a lungo possibile.
  • Durante le stagioni calde è preferibile innaffiare di sera ma va bene anche di mattina presto, mentre durante la stagione invernale bisogna innaffiare durante le ore più calde della giornata, rimandando l'intervento se si prevedono gelate.
  • E' importante sapere che le piante temono più l'eccesso che la carenza d'acqua, nel dubbio è preferibile rinviare l'intervento di qualche giorno.
Indicativamente, per quanto riguarda la frequenza degli interventi, durante la stagione estiva bisogna innaffiare tutti i giorni, durante le stagioni intermedie 2 volte alla settimana, durante la stagione invernale 2 volte al mese. Si passa da una frequenza giornaliera della stagione estiva a quella quindicinale della stagione invernale, per cui conta molto il buonsenso e l'esperienza.

 

 Concimazione.

Per le piante che dispongono di un vaso piccolo e quindi di poco terreno gli interventi di concimazione sono importanti perché mirano ad integrare periodicamente i nutrienti che tendono ad esaurirsi velocemente.

Il Bonsai melograno deve essere concimato ogni 30-40 giorni durante l'intera stagione vegetativa (da marzo a settembre).

Gli interventi vanno sospesi durante la fioritura e durante il periodo particolarmente caldo della stagione estiva (dal 1° luglio ai 15 agosto).

Sebbene il concime granulare è a lento assorbimento, risulta più utilizzato il concime liquido da sciogliere nell'acqua secondo le dosi consigliate.

Prima di concimare bisogna provvedere a bagnare sufficientemente il terreno.

Gli interventi propri dell'arte bonsai: potatura, rinvaso e applicazione di fili e tiranti.

Il melograno, come tutti gli alberi che da adulti devono diventare Bonsai, oltre che innaffiato e concimato ha bisogno di interventi cadenzati di potatura e rinvaso, cui vanno affiancati gli interventi con fili di rame e tiranti.

Potatura.

Gli interventi di potatura comprendono:

Con la potatura di formazione, da effettuare a fine inverno - inizio primavera, prima che per il bonsai inizia la nuova fase vegetativa, si interviene sui rami più consistenti per correggere la struttura del Bonsai secondo le proprie aspettative.

La potatura di mantenimento prevede interventi più contenuti che mirano al eliminare il superfluo, quali rami secchi, spezzati o malati, al fine di conservare nel tempo il risultato conseguito.

La potatura va eseguita con attrezzi specifici per la cura dei bonsai. La totalità dei bonsaisti dispone di un Kit contenete le forbici per le foglie, forbici per le radici e una serie di piccole cesoie per recidere o accorciare i rami.

Le ferite relative ai rami più consistenti devono essere trattare con mastice cicatrizzante, che oltre a velocizzare la cicatrizzazione crea una barriera ai parassiti animali e vegetali.

Le lame degli attrezzi devono essere affilate e disinfettate.

Rinvaso.

Con il rinvaso, operazione da eseguire annualmente nei primi anni di vita del Bonsai melograno, frequenza da ridurre progressivamente man mano che il melograno diventa adulto, si provvede a:

  • sostituire il terriccio, ormai privo di potere nutritivo, sostituire il vaso;
  • ridurre la massa radicale legnosa per favorire la crescita delle radici capillari.

In occasione del rinvaso bisogna sistemare sui fori di drenaggio presenti sul fondo del vaso la griglia, come barriera ai parassiti animali e vegetali e per evitare che durante le innaffiature l'acqua trascini ogni volta piccole quantità di terreno.

Il terriccio deve essere di qualità in grado di assicurare un buon drenaggio.

Risulta idoneo un substrato per metà da terriccio universale e per metà da argilla e sabbia in parti eguali.

Applicazione di fili e tiranti.

Gli interventi con fili e tiranti vanno effettuati con le dovute cautele sui rami giovani. Infatti i rami giovani sono più facili da correggere, perché dotati di maggiore elasticità, ma sono anche più delicati.

  • I fili sono di rame, materiale facile da piegare, presentano un diametro di 2-3 mm in funzione della consistenza del ramo da correggere e sono rivestiti con una guaine di gomma per non danneggiare la pianta nei punti di contatto.
  • I tiranti, per abbassare i rami, possono essere ancorati al Vaso. I tutori possono essere applicate durante tutte le stagioni anche se il periodo migliore è la stagione vegetativa.

Trattamenti antiparassitari.

I trattamenti antiparassitari sono in genere preventivi con l’impiego di insetticidi e fungicidi, per scongiurare attacchi da parte del ragno rosso, afidi e funghi.

Sono interventi da evitare durante il periodi di fioritura e da concentrare durante la stagione invernale, quando il Bonsai è privo di foglie e si trova nel periodo di riposo vegetativo.

Il melograno si riproduce per talea, seme e margotta.

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