Bonsai gelsomino


Bonsai gelsomino


Il Bonsai gelsomino è un bonsai da fiore caratterizzato da foglie piccole. Ne esistono in natura oltre 200 specie di cui una cresce spontaneamente anche in alcune regioni del nord del nostro paese e prevalentemente nella Pianura Padana. Esso, seppur non molto diffuso tra i cultori della tecnica bonsai, è una pianta in miniatura facile da educare e da coltivare che può dare molte soddisfazioni.

Habitat consigliato, clima e cure colturali.

Il Gelsomino è un Bonsai da esterno. La specie vive in climi temperati ma non teme il freddo e resiste a cielo aperto durante l’intero anno, salvo a ricoverarlo in una serra non riscaldata in presenza di temperature che scendono significativamente sotto lo zero, dal momento che ne potrebbe soffrire la massa radicale. Esso necessita di una dimora soleggiata e se durante la stagione fredda viene spostato all’interno dell’appartamento deve essere posizionato in un ambiente non riscaldato, lontano da fonti di calore, in un luogo bene illuminato.

Annaffiatura.

Il Bonsai gelsomino è una pianta che non ama, ne teme l’acqua, quindi gli interventi di innaffiatura per intensità e frequenza vengono guidati dal buon senso. In pratica, la frequenza degli interventi non può che dipendere dalla condizioni climatiche della stagione, dalla grandezza del vaso, dalle caratteristiche e vetustà del terriccio, e dallo stato in cui si trova la pianta. Come tutte le piante, il Bonsai gelsomino necessita di una maggiore quantità d’acqua durante il periodo di intensa vegetazione, oltre che durante la stagione estiva,  e una minore durante il periodo di riposo vegetativo.

Durante la stagione estiva gli eventuali interventi di annaffiatura devono essere praticati nelle ore serali, in modo che l’umidità del terriccio possa durare più a lungo, evitando di intervenire nelle ore più soleggiate della giornata.

In inverno, invece, bisogna innaffiare al mattino, per evitare le eventuali gelate notturne. In ogni caso, non bisogna perdere di vista che le piante che vivono in vaso dispongono di una limitata quantità di terriccio, che potrebbe asciugarsi velocemente, e che quindi vanno innaffiate ogni qualvolta il terreno risulta asciutto in superficie, non perdendo di vista che le piante in genere temono più l’ eccesso che la carenza d’acqua. Il pericolo del ristagno e quindi della patologia di marciume radicale sta dietro l’angolo.

Concimazione.

Il bonsai Gelsomino non va concimato in inverno, ma solo quando cominciano a spuntare i nuovi germogli, con concime organico una volta al mese. Va fertilizzato durante la stagione primaverile ed estiva, con interventi dosati in funzione del vigore vegetativo della pianta miniaturizzata. L'esigenza di concimare con una certa frequenza nasce dalla necessità di integrare periodicamente i nutrienti che tendono ad assottigliarsi velocemente in considerazione del poco substrato di cui dispongono i bonsai. Sebbene il concime granulare viene assorbito più lentamente, si preferisce utilizzare concime liquido da diluire nell'acqua destinata all'irrigazione. Prima di concimare, è necessario bagnare con acqua normale il substrato, per evitare di danneggiare la pianta.

Interventi dell'arte bonsai: rinvaso, potatura e applicazione di fili, .

Il Bonsai gelsomino è un arbusto che non sopporta benissimo tutti gli interventi che fanno capo alle tecniche Bonsai, quali apposizione di tutori, rinvasi e potature.

Rinvaso.

Col rinvaso del bonsai, intervento da effettuare verso la fine del periodo di riposo vegetativo, si provvede a sostituire il vaso se la crescita del Bonsai lo richiede, a sostituire il substrato, nonché ad intervenire sulla massa radicale, al fine di privarla delle radici particolarmente grosse e legnose, poco utili alla salute e all’alimentazione della pianta. Il materiale del Vaso deve assicurare una buona ossigenazione del terriccio, mentre forma e dimensione devono esaltare la bellezza della pianta in miniatura. La frequenza dell’intervento di rinvaso deve tener conto dell’intensa capacità vegetativa del Bonsai gelsomino, per cui è necessario intervenire annualmente durante i primi anni di vita della pianta, e diradare gradualmente gli interventi, man mano che il gelsomino diventa adulto, fino ad arrivare ad intervenire ogni 4-5 anni. In occasione del rinvaso bisogna utilizzare un substrato in grado di assicurare un buon drenaggio. Risulta indicato un substrato composto per il 50% da terriccio universale, per il 25% da sabbia e per il 25% da torba.

Potatura.

In linea di massima, il Bonsai gelsomino non sopporta senza stress gli interventi drastici, quali le potature di formazione da effettuare durante la stagione invernale e che mirano a formare il Bonsai. Relativamente al gelsomino sono opportuni interventi più soft, diciamo di mantenimento, con i quali si cerca non solo di consolidare il risultato raggiunto, ma anche di migliorarlo, semmai intervenendo con maggiore frequenza durante l’intero anno. Seguono gli interventi estivi di pinzatura. Bisogna usure attrezzi specifici per bonsai con lame bene affilate e sterilizzate, provvedendo a trattare con mastice cicatrizzante le ferite relative ai rami più consistenti.

Applicazione di fili, pesi e tiranti.

Circa l’applicazione dei tutori, quali tiranti, pesi e fili, finalizzati a correggere l’andamento dei rami, bisogna avere, al riguardo, le idee chiare e correggere i rami secondo lo schema che si ha in mente, durante il loro primo anno di vita. E’ opportuno evitare di intervenire sui rami vecchi che finirebbero per spezzarsi e lavorare sui rami giovani più facili da correggere (durante il periodo di vegetazione) usando gli opportuni accorgimenti per non creare ferite alla corteccia degli stessi, nei punti di contatto con i tutori. Alcune ore prima di applicare i fili è opportuno innaffiare il bonsai per conferire ai rami da trattare una maggiore flessibilità

Parassiti animali e vegetali: come combatterli e prevenirli.

Il Bonsai gelsomino teme l’attacco da parte dei parassiti animali, ossia Afidi, Cocciniglie e Bruchi. In caso di attacco di parassiti è opportuno interviene sistematicamente con insetticidi almeno tre volte a distanza di dieci giorni.

Inoltre i bonsai Gelsomino possono essere colpiti da funghi alle radici contro i quali bisogna utilizzare un fungicida appropriato e ridurre le innaffiature.

In presenza di cocciniglie, bisogna rimuovere manualmente le incrostazioni biancastre con uno spazzolino. E' possibile anche spruzzare il fogliame con una soluzione di olio di pino.

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