Bonsai castagno


Bonsai castagno


Il Bonsai castagno, Bonsai da esterno, presenta una chioma a forma allargata molto decorativa, con foglie caratterizzate da una vistosa nervatura e un contorno dentellato.

Tenuto conto che, come per tutti i bonsai, i frutti e le foglie non sono miniaturizzabili, nella scelta del bonsai castagno, non bisogna sottovalutare che il frutto castagna, anche se non eccessivamente grande, cresce a gruppetti nella nota sacca spinosa, il famoso riccio. Bisogna, pertanto, cercare di contenerne la grandezza centellinando gli interventi di annaffiature e concimazioni, riducendo anche il numero delle foglie con cadenzare operazioni di pinzatura.

Habitat ideale: terreno e condizioni climatiche.

Il castagno è una pianta che non teme il freddo, ma predilige un’esposizione soleggiata. Vive bene con un clima temperato, in un terreno permeabile, soffice e ben drenato.

Pratiche colturali:

Annaffiatura.

Come per tutte le piante, gli interventi di innaffiatura per frequenza e intensità dipendono dalla stagione, dalla zona climatica, dalla grandezza del vaso e quindi dalla quantità di terriccio e dal relativo potere drenante.

Bisogna far leva sul buonsenso ed innaffiare il bonsai quando non residuano segni della precedente irrigazione, ossia quando il terriccio è asciutto, non dimenticando che le piante in genere, ed il Bonsai castagno in particolare, teme più l' eccesso che la carenza d’acqua.

A scopo indicativo, durante la stagione estiva potrebbe essere necessario innaffiare 1 -2 volte al giorno, durante le stagioni intermedie 2 volte alla settimana, durante la stagione invernale 1 volte al mese.

Concimazione.

Da marzo a settembre, con eccezione del periodo particolarmente caldo che va dalla metà di luglio alla metà di agosto, ogni 45-50 bisogna procedere alla concimazione, diluendo concime liquido nell'acqua destinata alle annaffiature, contenente sensibilmente le dosi, come abbiamo già detto, per cercare di contenere l’esuberanza dei frutti e delle foglie. Prima di procedere all'intervento è opportuno bagnare il substrato con acqua normale, per evitare danni alle radici.

Pratiche specifiche dell'arte bonsai.

Come per tutti i Bonsai, anche per il Bonsai castagno, i principali interventi che fanno capo alla Tecnica Bonsai, sono la potatura e il rinvaso, cui si aggiungono quello con fili e tiranti per correggere l’andamento dei rami.

Potatura.

Con gli interventi di potatura di formazione si mira ad imprimere alla pianta la forma desiderata, senza stravolgere il portamento naturale della specie. Vanno eseguiti a fine febbraio/inizio marzo, quando per il bonsai sta per finire il periodo di riposo vegetativo.

All’intervento di formazione, durante l'anno seguiranno soft interventi di mantenimento per conservare nel tempo il risultato raggiunto.

La potatura deve essere eseguita con cesoie specifiche per i bonsai, con lame affilate e disinfettate.

Le ferite più grandi vanno trattate con mastice cicatrizzante che, oltre a velocizzare la cicatrizzazione dei tagli, agisce da barriera all'attacco dei parassiti animali e vegetali.

Il Kit degli attrezzi per la cura dei bonsai, oltre alla serie di cesoie, prevede le forbici per le radici e le forbici per le foglie.

Rinvaso.

Con il rinvaso, da eseguire ad anni alterni durante i primi anni di vita del bonsai, si provvede a sostituire il terriccio con un prodotto di qualità, soffice e leggero, in grado di assicurare un buon drenaggio e ossigenazione delle radici. Con l’occasione, si provvede a ridimensionare la massa radicale, cominciando dalle eventuali radici spezzate e continuando con quelle più grosse e legnose, per favorire la crescita delle più efficienti radici capillari.

Bisogna optare per un vaso basso e largo, in modo da educare le radici a crescere a raggiera e non in profondità.

In occasione del rinvaso bisogna provvedere a sistemare la specifica griglia sui fori di drenaggio, in modo da evitare di disperdere terreno in occasione delle annaffiature e nello stesso tempo creare una barriera ai parassiti animali.

Applicazione di fili e tiranti.

L'applicazione dei fili di rame e dei tiranti contribuiscono a completare il lavoro fatto con i rinvasi e gli interventi di potatura sulle radici e sui rami per correggere la pianta secondo le esigenze dell'Arte Bonsai.

I fili hanno un diametro di 2-3mm e sono rivestiti con una guaina morbida per evitare di creare ferite alla pianta nei punti di legatura.

Possono essere applicati durante tutte le stagioni, ma il periodo migliore è quello della stagione vegetativa, durante la quale è possibile intervenire sui rami più giovani, più sensibili alle correzioni.

Avversità: cancro della corteccia.

Tra le malattie più frequenti del Bonsai castagno ricordiamo il cancro della corteccia che trova terreno fertile quando il tronco presenta ferite accidentali o causate da interventi di potatura i cui tagli non sono stati opportunamente protetti con mastici cicatrizzanti.

Supervisione: Giuseppe Travaglione

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