Bonsai biancospino


Bonsai biancospino


Il Bonsai biancospino è una specie particolarmente apprezzata dai bonsaisti per la sua interessante fioritura, per l’ intensa vegetazione , per le sue dimensioni contenute, sia per quando riguarda le foglie che la struttura nel suo complesso, e per l’attitudine a farsi modellare. Insomma, il biancospino sembra possedere tutte le caratteristiche per diventare un apprezzato Bonsai.

Il biancospino è un arbusto a foglie caduche, ma che non perde il suo interesse quando i rami diventano spogli, grazie al suo portamento disinvolto e al contributo ornamentale delle bacche rosse che sono presenti durante e dopo la fioritura.

 

Habitat, condizioni climatiche ideali e cure colturali.

Il Bonsai biancospino è un bonsai da esterno, predilige una dimora soleggiata e non ventilata. Vive bene all’esterno durante l’intero anno, salve a risparmiargli le condizioni climatiche estreme caratterizzate da caldo torrido e persistenti gelate.

Sebbene il biancospino sia una pianta che convive molto bene con il freddo, è opportuno proteggerne la massa radicale, in genere parzialmente scoperta o coperta da un sottile strato di terriccio, dal momento che le radici non hanno la possibilità di difendersi dal sole e dal gelo affondando nel terreno, come in natura interrati in piena terra. Si riproduce in larga misura per seme e talea.

Annaffiatura.

Il biancospino è una pianta che non necessita di molta acqua, e gli interventi di annaffiatura devono essere frequenti ed abbondanti solo nel periodo estivo e nel periodo della fioritura. La frequenza deve essere distanziata nella stagione primaverile e autunnale, per diventare veramente poco significativa durante la stagione invernale, mentre potrebbe essere necessario innaffiare tutti i giorni durante la calda stagione estiva. Anche per il Bonsai biancospino la regola generale è quella di innaffiare quando il terreno è asciutto. Bisogna innaffiare lentamente direttamente sul substrato, senza bagnare la pianta. L' operazione deve essere ripetuta a distanza di pochi minuti per dar modo al terriccio di trattenere la massima quantità d'acqua. Bisogna evitare di innaffiare durante le ore particolarmente soleggiate e calde.

Concimazione.

Il Bonsai biancospino necessita di fertilizzanti durante l’intero periodo vegetativo, dall’inizio della primavera alla fine dell’estate, sospendendo gli interventi durante le settimane più calde del mese di Luglio ed Agosto. Anche se possono risultare più pratici concimi liquidi da diluire nell’acqua per l’innaffiatura è preferibile utilizzare concimi solidi a lenta cessione.

La necessità di concimare periodicamente nasce dall'esigenza di integrare gli elementi nutritivi che diventano insufficienti a causa della poca quantità di terreno che ospita la massa radicale. Bisogna concimare dopo aver bagnato il terreno con la sola acqua.

Interventi dell'Arte bonsai: potatura, rinvaso e applicazione di fili.

Anche per il Biancospino le Tecniche Bonsai prevedono interventi con tutori, di rinvaso e potatura.

Potatura.

L’ intervento di potatura più incisivo, potature di formazione, è da eseguire durante il periodo di riposo vegetativo, all’inizio della stagione invernale, quando risulta completamento esaurito il ciclo di fioritura. Gli interventi di potatura di mantenimento, che mirano a conservare e migliorare il risultato conseguito, sono interventi soft utili a rimuovere rami pericolanti, malati o irregolari e possono essere eseguiti in qualsiasi momento dell'anno.  Bisogna trattare le ferite con creme cicatrizzanti ed usare attrezzi specifici con lame affilate. Il mastice cicatrizzante velocizza la guarigione e crea una barriera ai parassiti.

Rinvaso.

L’operazione di rinvaso del Bonsai biancospino è da eseguire ad anni alterni durante i primi anni di vita, e deve essere distanziata man mano che la pianta diventa adulta.

Il rinvaso va fatto con l’arrivo della stagione primaverile, quando per il Bonsai biancospino sta per iniziare una nuova vegetazione, esso consiste nella sostituzione del terriccio e se necessario del vaso, nonché nell’eliminazione delle radici legnose a beneficio di quelle capillari. Il terriccio deve assicurare un buon drenaggio, mentre il vaso deve assicurare una buona ossigenazione alla massa radicale e al substrato, ed anche esaltare la bellezza del Bonsai.

E’ interessante sapere che molti Bonsai comprati sono di importazione e presentano un terriccio compatto e poco drenante che va pertanto sostituito non appena possibile, con l’operazione di rinvaso.

Intervento con fili, pesi e tiranti.

L’intervento con fili, pesi e tiranti mira a correggere l’andamento del tronco e dei rami. E’ un’operazione da eseguire adottando le dovute precauzioni onde evitare di danneggiare la corteccia dei rami e del tronco nei punti di contatto con i tutori. In genere, quest’ultimi vengono rivestiti con nastri gommati, laddove necessario. I fili sono di rame, materiale facile da piegare.

I fili possono essere applicati in qualsiasi stagione, ma il periodo migliore è quello della stagione vegetativa. Per rendere i rami maggiormente flessibili, è opportuno innaffiare il bonsai alcune ore prima dell'intervento. I rami giovani si prestano meglio alle correzioni, ma sono anche quelli più delicati. I tutori devono essere lasciati per diversi mesi per evitare che una volta rimossi, i rami tendono ad assumere la posizione originaria.

Parassiti animali: afidi, cocciniglie, bruchi.

Potenzialmente, il Bonsai biancospino può essere oggetto di attacchi da parte di parassiti animali, quali afidi, cocciniglie, bruchi, ecc., per cui potrebbe rivelarsi opportuno effettuare interventi preventivi con appropriati insetticidi.

Per contrastare e difendersi dagli attacchi delle cocciniglie bisogna spruzzare il fogliame con olio di pino. In presenza di questi parassiti bisogna  provvedere a rimuovere le incrostazioni con uno spazzolino, facendo attenzione a non creare danni alle parti interessate.

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