Bonsai acero rosso


Bonsai acero rosso

Il Bonsai acero rosso come si desume dal nome è caratterizzato dal colore rosso delle foglie che resta invariato per tutto il periodo di permanenza sull’albero, dalla nascita fino a quando cadono. E' una pianta in miniatura che si fa apprezzare per il suo portamento eretto. Il Bonsai acero rosso è un albero a foglie caduche che sopporta bene le basse temperature anche se è sempre consigliabile evitargli condizioni di estrema rigidità. E' una pianta molto apprezzata dai bonsaisti perché presenta foglie piccole, requisito molto importante per creare un Bonsai ben proporzionato. Si riproduce oltre che per seme anche per innesto e talea.

Il Bonsai Acero rosso va collocato in un posto bene soleggiato, lontano dalle fonti di calore, fuori dalle correnti d'aria.

Le piante di acero rosso che vivono in piena terra e che non hanno subito manipolazioni da parte dell’uomo non hanno bisogno di un’ irrigazione frequente. Poiché il Bonsai acero rosso in larga misura conserva le caratteristiche della pianta originaria, ne deriva che anch’esso soffre l’eccesso d’acqua e teme il marciume radicale. L'intensità e la frequenza degli interventi di innaffiatura dipendono dalla zona climatica, dalla qualità del substrato, dal drenaggio, dalla grandezza del vaso. Risulta sufficiente innaffiare 3 -4 volte al mese durante la stagione invernale, 1 -2 a settimana durante la stagione primaverile ed autunnale, mentre durante la calda stagione estiva potrebbe essere necessario innaffiare tutti i giorni. Bisogna tenere presente che le piante in generale e quindi anche il Bonsai rosso muoiono più per molta acqua che per carenza. Vale la regola che le piante vanno innaffiate quando il terreno risulta asciutto e non presenta tracce del precedente intervento. Bisogna evitare di innaffiare durante le ore calde della giornata. Durante le stagioni calde è preferibile innaffiare di sera, mentre durante la stagione invernale di mattina. Bisogna innaffiare lentamente e ripetere l'intervento dopo qualche minuto per consentire a terreno di trattenere quanta più acqua possibile. In presenza del caldo secco conseguenza dei termosifoni accessi si consigliano interventi di nebulizzazioni.

In considerazione della limitate quantità di terriccio per il nostro Bonsai diventano indispensabili gli interventi di concimazione per ripristinare periodicamente gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. Si consiglia un fertilizzante liquido da diluire nell'acqua durante le innaffiature, in quanto più pratico, anche se quello solido viene assorbito più lentamente. Bisogna fare attenzione a non superare le dosi consigliate. Gli interventi (ogni 20 giorni circa) vanno eseguiti durante il periodo vegetativo, dall'inizio della primavera alla fine dell'estate/inizio autunno, provvedendo ad interrompere gli interventi durante i mesi caldi di Luglio e Agosto. Prima di usare il fertilizzante bisogna provvedere a bagnare sufficientemente il terreno. Il concime può essere acquistato presso un comune garden center.

Come per le altre specie di Bonsai, anche per la realizzazione del Bonsai acero rosso gli interventi da parte dei Bonsaisti sono rappresentati dalle cadenzate potature, rinvasi e interventi con tutori, quali fili di rame e tiranti.

Gli interventi di potatura contribuiscono a conferire alla pianta la struttura e la forma desiderata senza stravolgerne il portamento originario. Il periodo migliore per il più incisivo intervento di formazione coincide con la fine dell' inverno prima che per la pianta inizia il nuovo periodo vegetativi (fine febbraio inizio marzo). Alla potatura di formazione seguono durante l'anno piccoli interventi di mantenimento per conservare e migliorare il risultato raggiunto. Gli interventi di potatura del Bonsai rosso devono essere eseguiti con attrezzi compatibili con la pianta per forma e dimensioni. Sono necessarie le forbici per le foglie, forbici per le radici, una serie di tronchesine di forma diverse in funzione della grandezza e posizione del ramo da recidere o accorciare. Bisogna trattare le ferite dei rami più consistenti con mastice cicatrizzante, che oltre a velocizzare la guarigione crea una barriera agli attacchi dei parassito.

Per la realizzazione del Bonsai un ruolo importante rivesta il rinvaso. Con questo intervento, da eseguire quando il bonsai si sta preparando per il riposo vegetativo o verso la fine dello stesso quando la pianta si sta preparando le la nuova vegetazione (fine febbraio/inizio marzo - fine ottobre/inizio novembre), si sostituisce il vaso, il terriccio e si interviene sulle radici. Si eliminano quelle più grandi creando spazio ai capillari che rivestono un ruolo importante nell'alimentazione del Bonsai. La forma del vaso e la grandezza devono rispondere alle caratteristiche della pianta al momento del travaso. Durante i primi anni di vita il travaso deve essere eseguito ogni anno o ad anni alterni, frequenza che si dirada man mano che il Bonsai diventa adulto, quando diventa sufficiente un rinvaso ogni 4/5 anni. Bisogna utilizzare un terriccio drenato in grado di evitare problemi di ristagno. Si consiglia un substrato per il 50% da terriccio universale e per il resto da sabbia e torba in parti eguali. Prima di riempire il vaso con il nuovo terriccio, bisogna sistemare sui fori di drenaggio della ghiaia o la grata per creare una barriera ai parassiti ed evitare alle irrigazioni di trascinare ogni volta piccole quantità di tenneno.

Gli interventi con i fili, tiranti e pesi, completano gli interventi necessari per la realizzazione del Bonsai. I fili sono di rame, materiale malleabile facile da lavorare. Sono rivestiti per evitare di danneggiare la pianta nei punti di ancoraggio. Con essi si mira a correggere l'andamento dei rami. I tiranti che cercano di far assumere ai rami un andamento perpendicolare rispetto al tronco possono essere ancorati al Vaso. Possono essere applicati in qualsiasi periodo dell'anno ma la pianta risponde meglio durante la stagione vegetatava. Si possono acquistare presso i negozi di giardinaggio attrezzati per la cura dei Bonsai. Prima di applicare i tutori bisogna eseguire una buona irrigazione al bonsai, i cui rami diventano più flessibili e difficili a spezzarsi. I tutori vanno lasciati per alcuni mesi, per evitare che una volta rimossi, i rami tendono a tornare alle posizioni di partenza.

Per creare una barriera all’attacco da parte di parassiti animali e vegetali (afidi, cocciniglie e patologie fungine) è consigliabile posizionare sui fori di drenaggio specifiche griglie, nonché trattare periodicamente il Bonsai con fungicida ed insetticida. In presenza di cocciniglie bisogna rimuovere dai rami le incrostazione biancastre create dai parassiti, usando uno spazzolino mediamente duro, prestando attenzione a non danneggiare eccessivamente i rami interessati. In alternativa il fogliame può essere spruzzata con una soluzione a base di olio di pino, prodotto reperibile presso i negozi di giardinaggio. La confezione di mezzo litro viene offerta a 7/10 euro. Prima di applicare i tutori è opportuno innaffiare il bonsai per rendere i rami più flessibili, difficili a spezzarsi. Una volta applicati, i tutori non vanno rimossi per diversi mesi, in modo che i rami conservino la forma raggiunta, anche dopo che gli stessi vengono rimossi..

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