Avvitatore elettrico
Mentre l’avvitatore a batteria ricaricabile è senza filo, l’avvitatore elettrico, dovendo essere alimentato dalla corrente elettrica, è dotato del filo di alimentazione che termina con la spina da inserire nella presa dell’impianto elettrico.
Entrambi, elettroutensili molto compatti, presentano ad una estremità una confortevole impugnatura a pistola, mentre all’estremità opposta troviamo il mandrino, destinato ad ospitare, entro una certa misura, punte di forma e dimensioni diverse, in grado di avvitare e svitare le varie tipologie di viti.
Da un punto di vista operativo, pertanto, gli avviatori elettrici sono meno pratici degli avviatori a batteria ricaricabile, dal momento che per lavorare hanno necessariamente bisogna della presenza di una rete elettrica cui collegarsi, senza considerare gli inconvenienti del filo di alimentazione e la necessità di operare in ambienti privi di acqua e umidità, i soli in grado di assicurare una completa sicurezza. L’avvitatore elettrico a batteria risulta di grande utilità per la posa in opera di pannelli di cartongesso, per realizzare controsoffittature, isolare pareti e soffitti.
Il trapano avvitatore elettrico o a batteria ad impulsi è un elettroutensile di cui non ne possano fare a meno coloro, come elettricisti, impiantisti, tecnici, meccanici e falegnami, per i quali avvitare e svitare è pane quotidiano.
Consigli operativi: impugnare l’attrezzo nel modo indicato dalle istruzione; controllare che il filo di alimentazione non presenti interruzioni e/o abrasioni; sospendere l’utilizzo in presenza di cattivo funzionamento dell’avvitatore.
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