Alberi ornamentali: quali scegliere? Specie per interno ed esterno.

Gli alberi ornamentali sono gli elementi base per allestire qualsiasi giardino o ambiente interno. Ma quali scegliere per la realizzazione di parchi e giardini sia pubblici che privati, e quali invece sono adatti alla vita al chiuso? Scopriamolo.

Alberi ornamentali: quali scegliere? Specie per interno ed esterno

Alberi ornamentali: che cosa sono?

Gli alberi ornamentali sono alberi che vengono coltivati, in vasi o in piena terra, allo scopo di ornare (da qui il nome): giardini, terrazzi, parchi ma anche spazi interni come un appartamento. Ricordiamo che un albero è una pianta dotata di un fusto in legno che si sviluppa in altezza e che inizia a estendere i suoi rami ad almeno un metro dal piano del terreno.

Alcuni alberi ornamentali hanno fiori dai colori accesi, altri hanno foglie caduche che prima di cadere offrono una varietà cromatica spettacolare, altri hanno un profumo intenso ed ancora altri si riempiono di frutti. Appartengono alla categoria degli alberi ornamentali oltre un centinaio di specie alcune delle quali possono essere coltivate in vaso altre che invece sono da giardino, alberi ad alto fusto o a basso fusto, sempreverdi o decidui.

Le varietà sono infinite, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Le specie

Da quanto detto si desume chiaramente che la categoria degli “ alberi ornamentali “ non è una specie botanica ma l’insieme di più specie botaniche accomunate dal portamento arboreo e da un aspetto esteriore gradevole tale da renderle adatte a migliorare le caratteristiche estetiche degli spazi summenzionati.

Pertanto gli alberi ornamentali possono differenziarsi in:

  • Alberi ornamentali caducifoglia o decidui. Sono quelli che nella stagione avversa, che nel nostro emisfero è l’inverno, perdono le foglie.
  • Alberi ornamentali sempreverdi. Sono quelli che contrariamente ai decidui nella stagione avversa mantengono le foglie.
  • Alberi ornamentali aghifoglie. Sono tutti quelli con foglie filiformi e simili ad aghi sono spesso identificati con le conifere.
  • Alberi ornamentali latifoglie. Sono quelli a foglia larga.

Vediamo adesso le caratteristiche principali delle specie che meglio si adattano ad essere coltivate in appartamento e quelle invece che vivono meglio all’esterno.

Alberi ornamentali da interno o da appartamento.

Sono alberi che alle nostre latitudini e quindi con il nostro clima ben si adattano ad essere coltivati in vasi all’interno delle abitazioni.

Appartengono a questa categoria:

  • Il Ficus benjamina. Appartiene alla famiglia delle Moraceae. E’ un albero ornamentale da appartamento sempreverde ed esotico. Infatti è originario del Sud Est Asiatico (Filippine, Malesia, Indonesia), ma anche India e Cina. Alle nostre latitudini viene coltivato in vasi e nelle abitazioni come ornamento e può sviluppare un’altezza di un paio di metri. Nei luoghi di origine in terra piena sviluppa invece altezze e portamento ben più imponenti (oltre 30 metri e diametri di 3-4 metri).
  • Il Ficus elastica o Albero del caucciù. Appartiene anch’esso alla famiglia delle Moraceae. E’ certamente la pianta ornamentale sia da interno che da esterno più nota in Europa. In vasi ed in interno raggiunge un’altezza massima di 2,5 metri. E’ originario delle regioni tropicali e subtropicali dove in terreno pieno raggiunge altezze imponenti e supera facilmente i 30 metri. Nelle regioni temperate e quindi nell’Italia del Sud e la Sicilia si presta ad essere coltivato in esterno in terreno pieno e può superare altezze di 5 metri. Ha grosse e lucide foglie di colore verde intenso non caduche.
  • La Artocarpus o Albero del pane. Appartiene anche questo alla famiglia delle Moraceae ed è originario del Sud Est Asiatico e dell’Oceania. E’ sempre verde e nei luoghi di origine raggiunge altezze consistenti (20 metri ed oltre). Produce dei grossi frutti commestibili che cotti hanno sapore che assomiglia a quello del pane. Nel nostro paese viene coltivata in vaso ed in interno a scopo ornamentale. Ha grosse foglie di colore verde vivido e teme l’esposizione diretta ai raggi solari.
  • Coffea arabica o Pianta del caffè. E’ originaria del Corno d’Africa ed appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. Nei luoghi di origine raggiunge altezze anche superiori ai 12 metri. Nel nostro paese viene coltivata in vasi ed in interno dove raggiunge altezze massime di un metro. Ha un aspetto molto gradevole con foglie grandi ed oblunghe di un colore molto intenso di verde scuro. Produce dei fiori bianchi profumatissimi. I frutti sono delle ciliegie rosso violacee che contengono due semi che sono i chicchi di caffè.
  • Philodendron. Sono numerosissime specie appartenenti alle Araceae che sono originarie delle regioni tropicali. Costituiscono la pianta ornamentale da appartamento per eccellenza. Alcune di esse sono rampicanti altre invece sono dei veri e propri alberelli che possono raggiungere i 2 metri di altezza. Le specie più comuni sono il Philodendron bipinnatifidum che non è rampicante ma un vero e proprio albero anche se di altezza contenuta (anche 3 metri) ed il Philodendron scandens che invece è un rampicante.
  • Dracena fragrans o Tronchetto della felicità. Appartiene alla famiglia delle Agavaceae ed è originario delle regioni sub tropicali. Nel suo habitat di origine ed in terreno pieno supera facilmente i 6 metri di altezza. Nelle nostre abitazioni ed in vasi raramente i 2 metri. Da adulto produce un fiore bianco profumato. E considerata una pianta portafortuna e perciò è diffusissimo nelle nostre case.
  • Bonsai. Non sono una specie ma un insieme di alberi appartenenti a numerose e differenti specie botaniche che con particolari tecniche di coltivazioni vengono mantenuti nani e cresciuti in vasi. Si capisce perciò che costituiscono gli alberi ornamentali da interno per eccellenza

Alberi ornamentali da esterno.

Potranno essere coltivati in vasi o in terreno pieno. Solitamente gli alberi ornamentali da esterno coltivati in vaso andranno allocati su terrazzi e più raramente (per motivi di spazio) su balconi. Quelli invece messi a dimora in terreno pieno andranno in giardini.

Ovviamente gli alberi ornamentali da esterno coltivati in vaso non raggiungeranno mai le altezze che potrebbero sviluppare se coltivati in terreno pieno. Il motivo di ciò è facilmente intuibile. L’apparato radicale in un vaso di volume limitato non si potrà mai completamente sviluppare e quindi non potrà consentire alla pianta di raggiungere le dimensioni potenziali codificate nei suoi geni.

Appartengono a tale categoria:

  • Acacia dealbata nota comunemente come Mimosa. E’ l’albero ornamentale fiorito tipico dei nostri giardini. E’ possibile anche coltivarla in vasi di adeguata dimensione per adornare terrazzi e balconi. E’ originaria dell’Australia ma si adatta al nostro clima purché non esposta a venti freddi. In terreno libero raggiunge altezze di 25 metri. Si adatta a molte tipologie di terreno anche poco profondi in quanto riesce nel tempo a modificarlo in maniera confacente alle proprie esigenze. Produce alla fine dell’inverno dei bellissimi e profumati fiori gialli. Fiori che per tradizione vengono offerte alle donne nella giornata dell’8 marzo.
  • Acer platanoides o Acero riccio o anche Acero platanoide. Viene spesso coltivato a scopo ornamentale nei giardini. Ha infatti un portamento eretto e raggiunge facilmente i 25 metri di altezza. La chioma è frondosa e tondeggiante. Le foglie a 5 punte come quelle del platano sono caduche di colore verde chiaro e con il sopraggiungere dell’autunno divengono gialle e poi rosse.
  • Laurus nobilis o Alloro. E’ una pianta aromatica sempreverde. Anche se spesso (quando è sottoposto a potatura) si presenta come arbusto è un albero che in terreno pieno raggiunge facilmente i 10 metri. Le foglie di forma ovale sono verde scuro e profumatissime. E’ originario del bacino del Mediterraneo e dell'Asia Minore. Si ben adatta anche alla coltivazione in vasi su terrazzi.
  • Magnolia grandiflora o Magnolia sempreverde. E’ un albero ornamentale da giardino (non si adatta alla crescita in vaso) originaria degli USA. E’ una pianta latifoglia (a foglie larghe) sempreverde e raggiunge dimensioni imponenti (può anche superare i 30 metri). Produce dei fiori bianchi con grandi petali molto profumati.
  • Prunus serrulata o Ciliegio Giapponese. Come anche dal nome si desume è originario del Giappone. E’ un’ albero a foglie caduche utilizzato per adornare giardini in virtù dei suoi fiori di colori che vanno dal bianco al porpora. Coltivato in terreno pieno raggiunge anche i 25 metri di altezza.
  • Pyrus o Pero. Oltre ad essere utilizzato come albero da frutta viene anche usato per abbellire giardini in virtù dei suoi fiori molto delicati e variamente colorati (solitamente gialli o rosa o bianchi). In terreno pieno raggiunge altezze di 15/18 metri. E deciduo.
  • Tamerix ramosissima o Tamerice. E’ un piccolo albero con comportamento da arbusto. Piantato in terreno pieno può anche raggiungere i 6/8 metri. Può però anche essere coltivato in Vasi su terrazzi. Sono caducifoglie e sono particolarmente adatti a giardini in prossimità della costa per la loro resistenza all’aria salmastra. Sono apprezzati per i loro fiori di color rosa intenso che contrastano notevolmente con la sua corteccia molto scura.
  • Ceratonia siliqua o Carrubo. E’ un albero da frutto (produce un frutto zuccherino a forma di grosso baccello che è la carruba) sempre verde e latifoglia. Può raggiungere i 5/6 metri di altezza e produce dei fiori verdi che tendono al rosso.
  • Picea abies o Peccio o ancora Abete rosso. E’ il tipico albero di Natale. Coltivato in giardino e quindi in terreno pieno può raggiungere altezze di 40 metri. In vasi dove può anche essere messo a dimora non supera i 2 metri. E una pianta aghifoglia sempreverde (conifera).
  • Cupressus sempervirens o Cipresso comune. Raggiunge in terreno pieno di un giardino altezze che possono superare i 25 metri. E’ una conifera con foglie piccole di colore verde scuro. Predilige il clima temperato e soffre quelli rigidi con freddo prolungato.

Come scegliere gli alberi ornamentali?

Per scegliere con oculatezza il tipo di alberi ornamentali da porre a dimora nel nostro giardino in terreno pieno o in vaso sul nostro terrazzo bisogna valutare attentamente un discreto numero di parametri.

I principali sono.

  • Condizioni climatiche medie nell’arco dell’anno. Ci sono, infatti, piante che ad esempio resistono ad inverni rigidi ed altre no così come alcune ben sopportano estati afose ed altre no.
  • Esposizione al sole. Alcuni alberi richiedono zone soleggiate mentre altri gradiscono l’ombra o il sole velato.
  • Composizione chimica del terreno e sua profondità.
  • Spazio disponibile e giusta distanza dal confine della proprietà. E’ una valutazione alquanto complessa in quanto solitamente al momento della messa a dimora gli alberi hanno dimensioni ed apparato radicale contenuto. Col tempo però altezza e diametro del tronco aumenteranno e perciò bisogna valutare la presenza di possibili ostacoli: balconi, finestre, linee elettriche e telefoniche. Col passare degli anni anche l’apparato radicale si svilupperà e potrà entrare in contrasto con quello di alberi vicini o provocare danni a vicine strade pavimentate. Un albero che supera i tre metri di altezza dovrà distare almeno tre metri dalla linea di confine
  • Zona climatica:
    • per giardini mediterranei, spesso battuti dai venti salmastri e con terreni alcalini, è opportuno scegliere piante sia sempreverdi che caducifoglie quali pini, o querce, olivo o agrumi. Ben si adattano anche le palme o la mimosa.
    • I giardini montani possono essere ricchi di alberi o arbusti con vistose colorazioni da fiore quali pruni, meli, magnolie conifere o aceri giapponesi.
    • I giardini in pianura sono molto sensibili alle nebbie primaverili ed autunnali ed all’afa estiva, tuttavia possono ospitare tutte le specie ornamentali. La scelta migliore è quella di palme, ciliegi, magnolie.
    • Per i giardini in città, sottoposti ad alto inquinamento, la scelta è legata alla capacità di adattamento delle specie ornamentali.

Come piantare un albero ornamentale.

Gli alberelli di qualsiasi specie possono essere acquistati presso vivai con le radici avvolte in un consistente pane di terra.Gli alberelli acquistati vanno messi a dimora ad una certa distanza, che tenga conto dello sviluppo della chioma, in buche scavate su un prato già nato di dimensioni non troppo grandi: 80 cm di larghezza e 60 di profondità.E’ buona norma depositare sul fondo della buca uno strato di letame o torba per favorire l’allargarsi delle radici.L’alberello va posizionato al centro della buca e le radici vanno ricoperte con la terra comprimendo la superficie con i piedi per far aderire il terreno all’apparato radicale.Dopo aver chiuso la buca è necessario bagnare il terreno con una buona quantità di acqua.
Come ogni specie di piante, anche gli alberi ornamentali hanno bisogno di una corretta e regolare irrigazione, nonché dei necessari interventi di concimazione e potatura.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
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