Alberi millenari

Se moltissime sono le specie di alberi che vivono più di cento anni, quindi alberi secolari, nemmeno pochi sono gli alberi millenari, non tanto per specie quanto per numero, dal momento che la maggior parte di essi godono della doverosa protezione.

Al pari di quando si parla di alberi giganti, alberi monumentali e alberi longevi, anche con riguardo agli alberi millenari, le Sequoie californiane sia quelle giganti che sempreverdi la fanno da padrone, non fosse altro che per quantità. Non si tratta di esemplari sporadici eretti a monumenti nazionali, ma di una specie che prospera grazie a condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Le sequoie entrano a far parte degli alberi millenari a pieno diritto, dal momento che agevolmente possono superare il millennio, mentre potenzialmente possono vivere 3000 – 4000 anni e forse più. Diciamo pure che nella fattispecie, la tradizionale conta degli anelli concentrici del tronco non risulta sempre agevole per stabilire l’età di questi giganti.

Per longevità, una posizione simile alle Sequoie spetta all’Alerce, conifera della Patagonia Cilena a crescita lenta, che potendo anch’essa vivere oltre 3 millenni, fa parte degli alberi più longevi del pianeta. L’ Alerce, specie meno gigante della Sequoia, fa registrare un’altezza media massima che oscilla tra i 60 ed i 70 metri, mentre la circonferenza del tronco supera non di molto i 10 metri. L’Alerce (Fitzroya cupressoides) dopo tanta resistenza da parte del governo cileno, oggi finalmente gode di una protezione assoluta, nel senso che non è più possibile esportare legname della specie. In considerazione della qualità e delle caratteristiche del legno di Alerce, la specie correva seri pericoli.

Tra gli alberi millenari non si può non annoverare un esemplare di pino californiano conosciuto come Pinus Longaeva, che si ritiene abbia oltre 4 millenni.

Con riguardo al nostro paese, nella Provincia di Rieti avrebbero compiuto il millennio due alberi, un albero di Olivo, battezzato come l’Olivo di Canneto, che trovasi nella omonima località, cui deve il nome, ed un albero di Faggio, battezzato come il Faggio di San Francesco, perché leggende popolari vogliono che questo gigante ebbe ad ospitare San Francesco per proteggerlo da un grosso temporale. Per meglio servire il Santo, l’albero incurvò i rami verso terra, a forma di ombrello, rami che tutt’ora si presentono pendenti.

A livello nazionale, sono stati censiti 130 patriarca verdi, di cui molti alberi di castagno ed olivo.

Non a caso c’è che si vanta di produrre e commercializzare olio extravergine di oliva ricavato da olive di alberi millenari.

Circa i millenari castagni, il primato spetta al cosiddetto “castagno dei cento cavalli”, che da oltre tremila anni vive in Sicilia, alle falde dell’Etna. La leggenda vuole che sotto di se ospitò, proteggendoli da un forte temporale, una certa regina con i suoi cento cavalli.

In Sardegna, a Luras, comune della Gallura, è possibile visitare 2 olivastri millenari, di cui il più vecchio sembra aver superato il terzo millennio, mentre il secondo, più giovane, sembra vada per i 2.

Come alberi millenari, ricordiamo i 3 Larici di Val d’Ultimo in Alto Adige, di cui 2 presentano un’altezza superiore a 30 metro ed una circonferenza rispettivamente di 7 e 8 metri, mentre il terzo supera di poco i 20 metri, solo grazie ad un ramo laterale, essendosi spezzato da tempo ad un’altezza di circa 6 metri.

Per concludere con gli alberi millenari, da più parti si fa menzione di un abete che in Svezia avrebbe superato i 9 millenni.




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