Sebbene l’evento fioritura e fruttificazione è comune a tutte le specie, dagli alberi agli arbusti, dalle piante erbacee alle piante rampicanti e così via, quando si parla di alberi da frutto ci si riferisce esclusivamente a quegli alberi che producono frutti commestibili, frutti che freschi, secchi e in confetture entrano a far parte dei generi alimentari, unitamente alle altre varietà di frutta originate da piante non legnose, come le fragole.
Gli alberi da frutto sono caratterizzati da forme e dimensioni che assicurano una buona fruttificazione e nello stesso tempo facilitano la raccolta. Forme corrette e dimensioni adeguate, rappresentano il risultato di pazienti interventi di potatura di formazione o allevamento che accompagnano l’albero durante i primi anni di vita, cui fanno seguito le periodiche e cadenzate potature di mantenimento o produzione, finalizzate ad assicurare un giusto equilibrio tra vegetazione e produzione, perseguendo l’obiettivo di una produzione ricca e di qualità. In particolare, con questi interventi di mantenimento si mira a sfoltire la chioma, in modo che luce e calore possa raggiungere qualsiasi punto dell’albero.
Clima, terreno, esposizione, concimazione ed irrigazione, sono gli elementi da cui dipende la resa qualiquantitativa di ogni specie di albero da frutto. A parte gli interventi di irrigazione e concimazione, facilmente tarabili alle esigenze della pianta, per le altre variabili, nelle colture intensive, non si manca di ricorrere ad interventi correttivi, per sottrarre i frutteti da condizioni climatiche estreme, grazie alla creazione di protezioni artificiali.
Il nostro paese è caratterizzato da una buona varietà di alberi da frutto, di cui i più comuni spaziano dal melo al pero, dal pesco all’albicocco, al ciliegio, coltivati un po’ in tutte le aree del nostro paese, per passare agli agrumi delle aree costiere a clima temperato caldo, cui si aggiungono alberi da frutto tropicali naturalizzati. In particolare, il pero ed il melo, entro certi limiti, prediligono condizioni abbastanza simili, ossia un clima temperato fresco ed un terreno argilloso ma permeabile, che trovano nelle zone del Centro-Nord del nostro paese.
Al ciliegio bisogna assicurare un dimora collinare, ben areata e soleggiata, un clima temperato fresco, un terremo argilloso, ma nello stesso tempo sabbioso, ossia un substrato drenante. A differenza del melo e del pero, il pesco e l’albicocco prediligono un clima subtropicale ed un terreno permeabile. Sia il pesco che l’albicocco, temono gli agenti atmosferici, come vento, piogge abbondanti, eventuali gelate, da cui vanno preservati con protezioni artificiali, del tipo frangivento, serre, ecc.
Sebbene per gli alberi da frutto la coltivazione in piena terra rappresenta la norma, come la quasi totalità delle piante, anch’essi possono essere coltivati in vaso, a scopo amatoriale. Si tratta di optare per quelle specie che meglio si adattano a questo tipo di coltura, non mancando di tener conto delle condizioni climatiche del luogo. In linea con quest’ultima considerazione, le specie che meglio si adattano al vaso sono il Ribes, il limone, il nespolo.
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