Alberi basso fusto.

Alberi basso fusto

Il fusto è quella parte dell’albero che fa da ponte tra le radici e le foglie, attraverso il quale le radici trasmetto gli elementi nutritivi a queste ultime. Con riferimento al fusto, la Botanica distingue gli alberi in alberi ad alto fusto e alberi a basso fusto.

Alberi a basso fusto e alberi da frutta.

Per gli alberi da frutto il fusto basso è stato un obiettivo perseguito con perseveranza nel corso degli anni da parte dei frutticoltori al fine di rendere agevole, economica e veloce la coltivazione e la raccolta della produzione. Continui e pazienti interventi di innesto hanno visto alberi da frutto ad alto fusto, anno dopo anno, ridimensionare la propria altezza, fino a dimezzarla, rendendo possibile la raccolta da terra. Anche il ciliegio, per secoli ammirato come una specie imponente, è stato nanizzato ad albero a basso fusto, con un’ altezza prossima ai 2,50 m.

Alberi a basso fusto e vantaggi per le colture intensive.

Per le colture intensive, la possibilità di veder ridotto il ricorso alle scale per il raccolto, si è tradotto in una grossa opportunità economica, un grosso aumento della produttività. Anche ai fini ornamentali, a parte i bonsai, aver nanizzate le specie da frutto ne ha favorito la diffusione, anche in considerazione del fatto che un piccolo frutteto, le cui specie siano state opportunamente diversificate e scelte con cura, circa i tempi di fruttificazione, risulta in grado di assicurare frutta fresca per tutte le stagioni.

Alberi a basso fusto e distanze dal confine.

Salve diverse disposizioni previste da Regolamenti di Polizia rurale dei singoli Comuni, la distanza di 3 m dal confine per la messa a dimora degli alberi ad alto fusto si dimezza per gli alberi a basso fusto, purché si tratta di specie che da adulte non superano i 3 m di altezza. La legge stabilisce che per distinguere le specie tra alto e basso fusto, oltre alla classificazione che fa capo alla botanica, bisogna far riferimento a quello che l’albero diventerà da grande.

Ad esempio, l’ulivo che dalla botanica viene classificato albero ad alto fusto, ai fine del rispetto della distanza di piantumazione rispetto al confine, viene considerato albero a basso fusto, per cui diventa sufficiente osservare una distanza di 1,5 m. Quest’ultima si riduce ad 1 metro in presenza di alberi da frutto le cui altezza non supera i 2,5 metri, nonché nei confronti della viti e degli arbusti in genere.

Gli alberi a basso fusto possono essere messi a dimora anche in prossimità del confine, qualora questi e rappresentato da un muro, purché in altezza non superano quest’ultimo. Come abbiamo detto, regolamenti ed usi locali, sia per alberi ad alto fusto, che per alberi a basso fusto, possono prevedere distanze notevolmente superiori.

Gli alberi a basso fusto, rappresentano la soluzione ideale per popolare i giardini pensili estensivi, i quali per problematiche logistiche necessitano di specie a massa radicale contenuta, che richiedono una scarsa manutenzione.

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